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Pljevlja

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Lasciatevi andare in avventure immersi nella natura, ed a tarda notte tornate nella città della tamburitza.Qui la natura non è stata affatto egoista verso l'uomo.Pesca, canyoning, equitazione, ciclismo montano, tennis... sono solo alcune delle attività offerte dall'ambiente che circonda la città.

Soltanto ad una trentina di chilometri da Pljevlja si trova Ljubišnja, la regina delle montagne Dinariche.Qui si trovano esemplari giganteschi di pini ed abeti rossi, gli unici di queste dimensioni in Europa.
Al comune di Pljevlja appartiene anche una parte del Parco nazionale Durmitor, e, nelle aree circostanti, specialmente in inverno, sono di particolare interesse il Kosanica innevato, il monte Kovač e i canyon del Tara, Draga e Ćehotina.

Pljevlja è ricca di foreste, minerali e fossili.Secondo alcuni studi già nel medioevo qui si estraevano piombo, zinco e mercurio.

Le più antiche tracce umane della zona sono databili verso il secondo millennio AC, e, a testimonianza della presenza Romana, alcuni scavi hanno portato alla luce il centro abitato di tipo Municipium a Komini, risalente al secondo secolo DC.Successivamente attraverso queste zona passavano le carovane di commercianti che andavano verso la potente Costantopoli.Già in questo periodo Pljevlja veniva considerata un punto di incontro fra Cristianesimo e Islam.

Nel medioevo sono stati costruiti alcuni dei più ammirevoli monumenti di queste due religioni: il monastero della Santa Trinità e la moschea di Hussein Pascià.